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Team Coaching: rendere capaci di essere capaci (prima parte).

“Se l’allenatore avesse fatto…”, è l’esclamazione di ognuno di noi quando una squadra “non gira”.
Ma cosa vuol dire “allenare”? Allenare un team significa renderlo capace di ottenere risultati secondo le indicazioni dell’allenatore, secondo le regole del gioco e gli schemi tattici e strategici condivisi.  Ma soprattutto un team cresce e ottiene risultati come team: la crescita personale corrisponde a quella del team e viceversa, il successo personale corrisponde a quello del team e viceversa. Competere non è sinonimo di Cooperare, ma entrambi sono sinonimo di successo. Comprendere questa sinergia è la chiave per vincere: un team compete con gli altri team, un individuo con gli altri individui, anche all’interno del team, non per se stesso, ma per far vincere la squadra. Un processo premiante in questa direzione accresce coesione, capacità e risultati.

Il Team Coaching si fonda sugli stessi principi del coaching: è preparazione e allenamento, è giocare la partita consapevoli delle proprie forze e debolezze, capaci di mettere in campo l’atteggiamento più forte ed efficace, orientati a miglioramenti costanti, sia che si ottengano o non si ottengano risultati. Fondamentale nell’approccio al Team Coaching è la definizione di un obiettivo di miglioramento condiviso che può essere identificato in diverse aree:

  1. la coesione e l’efficacia delle relazioni tra i componenti del team
  2. la capacità decisionale e produttiva, sia in termini concettuali che operativi
  3. I risultati, di vendita, produzione, soddisfazione dei clienti interni ed esterni, ecc.

Corso di Formazione Team Coaching, il manager come coach.

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