Vendere con la crisi (1)
Un
vecchio amico mi diceva che "una crisi c'è sempre". Focalizzarsi sulle difficoltà è un'attività
praticabile tutto l'anno e tutti gli anni, indipendentemente dal
"periodo di crisi". Questo non vuol dire che non esistano problemi e
difficoltà anche molto importanti.
La vendita, più di altri settori, sente con immediatezza i mutamenti di mercato più lievi. In queste situazioni, i clienti ravvisano un aumento della pressione e, soprattutto, atteggiamenti e comportamenti di vendita sempre più lontani dalle loro esigenze. Il risultato sono relazioni sempre più difficili, margini sempre più esigui e risultati inferiori alle attese. Quando poi, il clima interno all'azienda si arricchisce di affanno e perde lucidità è il sintomo più evidente della necessità di correre ai ripari: il mercato non perdonerà.
La vendita, più di altri settori, sente con immediatezza i mutamenti di mercato più lievi. In queste situazioni, i clienti ravvisano un aumento della pressione e, soprattutto, atteggiamenti e comportamenti di vendita sempre più lontani dalle loro esigenze. Il risultato sono relazioni sempre più difficili, margini sempre più esigui e risultati inferiori alle attese. Quando poi, il clima interno all'azienda si arricchisce di affanno e perde lucidità è il sintomo più evidente della necessità di correre ai ripari: il mercato non perdonerà.
Un cliente, di solito, ascolta con reale
interesse circa il 5% dei potenziali fornitori. Il restante 95%
è rumore di fondo. Per essere tra quel 5% segue



