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Vendita: La Vecchia Scuola

Quando parli con un vecchio venditore, e gli chiedi come va oggi,  lo sguardo corre subito al passato, gli occhi a volte si inumidiscono e la risposta è spesso un gran sospiro seguito da un racconto di qualcosa che non c’è più.

Per chi, come noi, la vendita è metafora della vita, e non solo una successione di tecniche e metodi, quegli sguardi arrivano diritti al cuore. Si leggono nelle rughe e nei sorrisi le infinite battaglie, quelle vinte e quelle perse, le speranze e le delusioni, ma soprattutto la consapevolezza di aver vissuto intensamente, comunque sia andata. Il “Vecchio Venditore” si distingueva soprattutto per lo spirito con cui affrontava il lavoro. Parlare di “spirito” oggi sembra anacronistico e un po’ romantico. Qualsiasi manuale di vendita e guru, parla di tecniche sempre più sottili e trendy, seguendo spesso mode di dubbia efficacia. Parla di cose molto interessanti e utili, ma che se non ben comprese nella reale attività di vendita, rischiano di far perdere il senso profondo di questo lavoro, ridotto ad una valutazione schematica delle performance di tipo “amministrativo”. Perdendo quel senso prezioso e inimitabile che il lavoro di vendita conserva. Perdendo quei valori e quelle prestazioni che fanno la differenza.

La vendita era un luogo di avventura, ogni giorno riservava sorprese. Ogni giorno c’era un modo diverso di lavorare: teatro, vendita e vita si intrecciavano in un insieme di inventiva, arguzia, forza e divertimento. Era un Gioco. Un gioco sempre nuovo e capace di stupire sia per le situazioni che per le soluzioni che si trovavano.

Questo Gioco, era la vita stessa: una scommessa, una sfida, un’emozione forte comunque andasse, e si rinnovava ogni giorno. Come farne a meno?
Il venditore voleva rimanere venditore, non ambiva a cariche manageriali. Le percepiva come noiose: prigionieri in un ufficio sempre uguale a rispettare procedure e regole che imbrigliavano la sua fantasia e il gusto per la sfida, la possibilità di osare, di vincere. Non voleva “una scrivania”. Questa era la vera differenza. Era un Cacciatore.

Oggi, prima ancora delle tecniche e delle innovazioni tecnologiche, esiste una tendenza a cercare un punto fermo, stabile, magari con un po’ di potere che non guasta mai. Nulla da rimproverare, ma si perde il lato più affascinante di questo lavoro, si perde il gusto della caccia, dell’esplorazione, della conquista. La percezione che,  come nella vita, vi sono alti e bassi, zone insicure e rischi insieme a luoghi bellissimi e inattesi: questa è la vita, quella più libera e intensa. Vogliamo, esigiamo, ancora un po’ di Stupore e il Sapore della Vittoria.

Per vendere con lo spirito inconfondibile della Vecchia Scuola e con le tecniche e i metodi più innovativi, efficaci e provati sul campo, oggi abbiamo corsi di Vendita e Negoziazione B2B, Vendita Complessa, Vendita Consulenziale e Vendita Strategica.

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